NEWS
Serbatoio GPL: i controlli obbligatori (e cosa rischi se te ne dimentichi)
Chi si scalda a GPL fuori dalla rete del metano ha in giardino o interrato un elemento che merita attenzione: il serbatoio. È un’attrezzatura a pressione, e come tale è soggetta a controlli periodici obbligatori. Conoscerli ti evita brutte sorprese — e ti fa capire quanto conti avere al proprio fianco un fornitore che se ne occupa per te.
Non solo la caldaia: due mondi di obblighi
Chi ha un impianto a GPL deve pensare a due fronti distinti:
- La caldaia a GPL, con la manutenzione e il controllo di efficienza energetica (il vecchio “bollino”, oggi trasmesso in formato digitale ai catasti regionali degli impianti termici — per esempio CURIT in Lombardia, CRITER in Emilia-Romagna, SIERT in Piemonte).
- Il serbatoio GPL, con le proprie verifiche di sicurezza e integrità.
Confonderli, o pensare che uno valga per l’altro, è l’errore più comune.
La verifica decennale del serbatoio
Il controllo più importante è la verifica di integrità decennale. La normativa prevede l’uso del metodo delle emissioni acustiche, secondo la procedura adottata con il decreto interdirettoriale del 17 gennaio 2005 (elaborata dall’ex ISPESL, oggi INAIL) e in linea con lo standard europeo UNI EN 12818. Con l’art. 64-bis del DL 76/2020 questa metodologia è stata estesa anche ai serbatoi di capacità superiore a 13 m³.
In pratica: a intervalli stabiliti il serbatoio deve essere verificato da soggetti abilitati per accertarne l’idoneità a restare in esercizio. Se la verifica non viene fatta o non viene superata, il serbatoio non può legittimamente continuare a essere utilizzato.
Gli altri controlli e le dotazioni di sicurezza
Un serbatoio GPL deve essere costruito secondo la direttiva PED (attrezzature a pressione) e recare la marcatura CE, ed è dotato di elementi come la valvola di sicurezza, l’indicatore di livello e il dispositivo di limitazione del riempimento. Anche questi componenti sono soggetti a controlli e, dove previsto, a taratura periodica.
Chi se ne occupa
La buona notizia è che, nella pratica, molte di queste attività vengono gestite dalla società che fornisce il gas, soprattutto quando il serbatoio è dato in comodato d’uso. È uno dei vantaggi di appoggiarsi a un fornitore strutturato: la calendarizzazione e l’esecuzione dei controlli non ricadono interamente su di te.
Attenzione alla seconda casa
Se l’impianto è funzionante, gli obblighi valgono anche per la seconda casa, pur se la usi solo poche settimane l’anno.
Come stare tranquillo
- Tieni un calendario delle scadenze del serbatoio e della caldaia.
- Conserva la documentazione (libretto e certificazioni dei controlli).
- Appoggiati a un fornitore che gestisca le verifiche per te.
ButanGas fornisce GPL e assistenza pensati proprio per questo: soluzioni per la casa, serbatoi e supporto per tenere il tuo impianto in regola, con la serenità di avere un partner solido.
Vuoi un impianto GPL seguito nel tempo? Contattaci per ricevere tutte le informazioni: da oltre settant’anni portiamo energia nelle case degli italiani.